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Mi chiamo Marco e nel 2012, con il prezioso sostegno di mio padre, ho fondato la nostra cantina nel cuore del Trentino, alle pendici del Lagorai. Il primo impianto è stato dedicato a viti di Chardonnay e, col passare degli anni, abbiamo aggiunto altri due vitigni: Sauvignon e Pinot Nero.

Il primo imbottigliamento, nel 2018, ha prodotto ottocento bottiglie di un vino elegante e raffinato, che abbiamo chiamato Wolf. Da allora, la nostra produzione è cresciuta fino a raggiungere le cinquemila bottiglie odierne.

Ogni bottiglia di Wolf racconta una storia di passione e impegno, rappresentando il nostro sogno e racchiudendo tutti i nostri valori: l’amore per la terra, l’attenzione per i dettagli e la ferma volontà di creare vini capaci di evocare, in ogni goccia, questo incredibile viaggio nella nostra storia.

 

I PRODOTTI

a nostra produzione è orientata a esprimere la tipicità dei vini del Trentino, a partire dal Trentino Superiore Chardonnay. Le uve vengono monitorate quotidianamente durante la maturazione, permettendoci di scegliere il momento ideale per raccogliere i piccoli grappoli di Chardonnay e portarli in cantina nelle loro condizioni ottimali.
Una vigna relativamente giovane per l’ambiente trentino, ma che si è ambientata molto bene in Valsugana, è il Pinot Nero. Coltiviamo questo vitigno a un’altitudine di 500 metri, ottenendo un vino dal profumo molto fruttato, che ricorda i frutti rossi come il ribes.
Salendo a quota 700 metri, coltiviamo vigneti di Sauvignon, da cui otteniamo il Campus Florum, caratterizzato da un eccezionale profumo floreale e da un’acidità particolare.
Attraverso una particolare tecnica di cantina chiamata “salasso”, otteniamo dal Pinot Nero il nostro Rosato di Pinot Nero (Rosé), che si distingue per l’affinamento in botti di rovere prima di passare alle botti in acciaio.

IL TERRITORIO

Abitiamo e produciamo i nostri vini in Valsugana, la valle che fa da culla al famoso fiume Brenta e che spazia dalle alte vette delle Dolomiti alle colline che si estenndono verso il Veneto. La nostra posizione ci permette di godere della vista della catena del Lagorai, dove la neve delle vette entra in deciso contrasto, durante la primavera con il verde dei prati e dei boschi sottostanti. Per questo ti suggeriamo di preparare una visita in Valsugana tenendo conto delle tante opportunità di praticare delle escursioni alla scoperta delle montagne e di un gioiello della natura come il Lago di Caldonazzo, noto per le sue acque cristalline. La nostra Valsugana è anche ricca di storia e cultura, con borghi pittoreschi che conservano ancora oggi il fascino del passato. Castelli medievali, chiese storiche e palazzi antichi punteggiano il territorio, offrendo numerosi spunti per gli amanti della storia e dell’arte.

GLI ABBINAMENTI

Abbiamo dei suggerimenti da offrirti per gustarti i i nostri vini con la raccomandazioni di fare fare anche tu da esploratore per nuove combinazioni con le ricette che conosci.
Il Trentino Superiore Chardonnay.
Antipasti: Crostini con paté di salmone, tartine di caviale.
Primi piatti: Risotto ai frutti di mare, pasta con vongole e pomodorini, tagliatelle al tartufo.
Trentino Sauvignon
Il Trentino Sauvignon.
Antipasti: Insalata di capesante, carpaccio di pesce spada, bruschette con pomodoro e basilico.
Secondi piatti: Pesce al cartoccio, pollo al curry, piatti a base di verdure grigliate.
Trentino Pinot Nero
Secondi piatti: Anatra all’arancia, filetto di manzo al pepe verde, agnello al forno.
Formaggi: Formaggi semi-stagionati come il taleggio, fontina, formaggi a crosta lavata.
Il Pinot Nero Rosé, con la sua freschezza e le note fruttate di fragola, lampone e ciliegia, può essere sorprendentemente adatto ad abbinamenti con dolci, soprattutto quelli che non sono eccessivamente zuccherini e che presentano una certa acidità o freschezza.

LA CUCINA LOCALE

Nelle nostre contrade di montagna, quando desideriamo cebrare la cucina trentina, sopra tutto durante la stagione invernale, inforniamo un “Brasato al Teroldego”. Una preparazione che inizia la sera prima quando i pezzi di manzo vengono immersi in una marinata di vino Teroldego, carote, sedano, cipolle, aglio e spezie aromatiche così che durante la notte la carne assorba lentamente i sapori robusti e complessi del vino e delle erbe e si prepari per il lungo e paziente processo di cottura.
Dopo ore di cottura a fuoco lento, la carne diventa così tenera da sciogliersi in bocca. Il liquido di cottura viene trasformato in una salsa vellutata, arricchita dal gusto delle verdure e del vino. Quando il brasato è finalmente pronto, viene servito fumante, accompagnato da contorni semplici che ne esaltano il sapore.