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Siamo quattro soci, Stefano, Diego, Francesca e Loretta. Proveniamo da diverse esperienze (medicina, ingegneria, giurisprudenza, servizio sociale); le competenze agronomiche ed enologiche nascono da una grande passione che ha portato ad approfondirne la conoscenza. I valori propri delle rispettive professioni guidano l’operato in modo etico. Abbiamo avviato l’attività nel 2017 acquisendo degli storici vigneti del Friuli Orientale, in un territorio ad alta vocazione vitivinicola. A partire dal 2018 sono nati nuovi vigneti con varietà autoctone come Malvasia Istriana, Ribolla Gialla, Schioppettino, Refosco, Pignolo. Crediamo nell’agricoltura sostenibile, nella vinificazione spontanea e nei lunghi affinamenti come mezzi atti a liberare le potenzialità del territorio e di chi lo lavora. Crediamo nella “PURA ESPRESSIONE”.

I PRODOTTI

Pratichiamo il sovescio per arricchire le caratteristiche del suolo, senza ricorrere a concimazioni artificiali. Proteggiamo le nostre viti con cura, utilizzando esclusivamente rame (in quantità mediamente dimezzata rispetto a quanto consentito nel biologico), zolfo e olio essenziale di arancio dolce. Vinifichiamo le uve per singole parcelle, e così ogni bottiglia racconta la storia del vigneto da cui proviene, indicando la sua posizione rispetto alla sede aziendale.
I nostri vecchi vigneti abbracciano le dolci colline di Rosazzo e di Rocca Bernarda, mentre i nuovi impianti sorgono presso la sede aziendale a Corno di Rosazzo. In cantina, le fermentazioni avvengono in modo spontaneo, con macerazioni che variano in durata a seconda del tipo e della maturità delle uve. L’affinamento avviene in botti di acacia e rovere, in cemento e in anfore. Non facciamo uso di alcun additivo enologico in nessuna fase del processo produttivo.
Dalla vendemmia del 2019, abbiamo bandito anche le minime aggiunte di anidride solforosa. I nostri vini non subiscono né chiarifiche né filtrazioni, mantenendo così intatta la loro purezza e autenticità.

IL TERRITORIO

La zona dei Colli orientali, distesa su dei colli ad un’altitudine dai 100 ai 300 metri era una volta sommersa dal mare Adriatico. Una condizione che ha reso i terreni particolarmente ricchi di sostante adatte alla viticoltura grazie ai loro strati di argille e arenarie. Le visuali che si aprono davanti al visitatore sono di una natura dolce, ampia e ordinata per il lavoro costante delle generazioni di contadini che le hanno trasformate con il loro lavoro di vignaioli, con passaggi bruschi dalle distese di viti a fitti boschi di piante autoctone. Una zona da vivere come amanti dei vini tipici DOC Colli Orientale che da semplici amanti di una natura che ha creato situazioni climatiche molto diverse tra loro, dall’aria marina a quelle più rigide dei rilievi dell’interno.

GLI ABBINAMENTI

RIBOLLA GIALLA
Consigliamo di abbinare questo vino con pesce sia di mare che di acqua dolce, primi piatti al pesce, antipasti di fritture.

FRIULANO SUPERIORE
Lo consigliamo con tutti i taglieri di salumi del Friuli in particolare con un tagliere di S. Daniele. E’ adatto per cene a base di formaggi freschi o piatti ai funghi e tartufi.

REFOSCO DAL PEDUNCOLO ROSSO

Si apprezza, nella sua particolarita di vino leggermente amarognolo, con i salumi freschi e con i primi di sughi alla carne o salsiccia ed è perfetto con i piatti di carne.

LA CUCINA LOCALE

Più che parlare di cucina Friulana sarebbe più giusto parlare di “cucine Friulane” per la varietà di ambienti nei quali ci troviamo che vanno dalle zone costiere a vocazione marinara con una cucina a base di pesce sino alle zone interne.

Un piatto che potete trovare su tutte le nostre tavole è la polenta fatta in diversi modi, talvolta a base di grano saraceno talvolta di granoturco da accompagnare preferibilmente con carne di selvaggina come cinghiale o capriolo. Ovviamente, data la fratellanza e la vicinanza, risentiamo anche delle tradizioni della cucina slava che intepretata in forma Friulana come la Bizna che è una minestra di patate a fagioli.